Profondità di campo

"ad ogni nuova soluzione corrispondono nuovi problemi"
"si lavora e si fatica per poco pane e niente fica"

"per te scrivere è fare le fotografie dentro" di Jeanette

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Il controllo

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lunedì, 07 luglio 2008
5 piccole perle bianche (visual edition)

Postato da: Fafhrd a 07/07/2008 15:02 | link | commenti |
racconti, meraviglie

mercoledì, 25 giugno 2008
shakespeare 2.0

"marquee, marquee, perchè sei tag marquee".

Postato da: Fafhrd a 25/06/2008 17:29 | link | commenti |

mercoledì, 16 aprile 2008
first act, four scene

"True, I talk of dreams,
Which are the children of an idle brain,
Begot of nothing but vain fantasy,
Which is as thin of substance as the air
And more inconstant than the wind, who wooes
Even now the frozen bosom of the north,
And, being anger'd, puffs away from thence,
Turning his face to the dew-dropping south."


Shakespeare, Romeo e Giulietta.
Mercuzio dixit

Postato da: Fafhrd a 16/04/2008 09:50 | link | commenti |

giovedì, 06 dicembre 2007
c6h12o6

travolti da un insospettabile glucosio.

Postato da: Fafhrd a 06/12/2007 20:41 | link | commenti (2) |

mercoledì, 05 dicembre 2007
IT first rule

se c'è la parola "system" in qualunque sua forma, lingua o posizione fai un backup

Postato da: Fafhrd a 05/12/2007 14:12 | link | commenti (2) |
tecnicismo

sabato, 03 novembre 2007
Falling sparrows on Laerte's head

Orazio:"Se l'animo è avverso a qualcosa obbeditegli, vado a dire che non scendano, che vi sentite poco bene"
Amleto:"Niente affatto, sfidiamo i presagi. Anche nella caduta di un passero v'è la mano della provvidenza. Se è ora non è dopo, se non è dopo sarà ora; se non è ora dovrà pur succedere. Essere pronti è tutto. Visto che nessuno, di quel che lascia, sa nulla che importa andarsene un po' prima? Non parliamone più".

Ovviamente è Shakespeare e credo che nessuno possa avere qualcosa da aggiungere a queste parole.

Postato da: Fafhrd a 03/11/2007 14:03 | link | commenti |
teatro, meraviglie

lunedì, 29 ottobre 2007
misty god

Dio passeggiava una sera nella nebbia guardando le macchine passare. Vedeva le storie delle solitudini lanciate a 50Km/h sull'asfalto che si dipanavano sopra di loro come fumetti.

Postato da: Fafhrd a 29/10/2007 12:21 | link | commenti |

venerdì, 05 ottobre 2007
It's a wild wild friday

me: oh vengo su e prendiamo un caffè?
interlocutrice: interlocutore, scusa, non ho visto il tuo messaggio.......il caffè l'ho preso poco tempo fa con la fede....scusa se ti dò buca!!
me: maledizione, penso che potrei morire per il dispiacere e per la mancanza di caffeina
interlocutrice: :)
Luca! dai! fatti forza!
me: non credo che ce la farò
fai le mie scuse a tutti, non posso più resistere, il dolore è troppo
interlocutrice: Luca, perdio, non mollare!!!
me: no interlocutrice, è troppo tardi, basta
lasciatemi indietro, non pensate a me ed andate avanti
interlocutrice: siamo a un passo dalla vittoria
e molli adesso?
non puoi
me: una vittoria vuol solo dire aprire le porte ad un'altra sfida ed io sono stanco, molto stanco
in ogni caso solleverò il bicchiere dell'addio pieno di caffè in questo istante, sennò non ho le forze nemmeno di lasciarmi andare
interlocutrice: :)

Postato da: Fafhrd a 05/10/2007 18:08 | link | commenti (3) |
meraviglie

lunedì, 14 maggio 2007
Usability^2

L'usabilità non passa più soltanto per una GUI (graphic user interface) ben progettata ma anche per il rasserenare l'utente stressato riguardo al fatto che va tutto bene, che potrà svolgere il suo lavoro senza intoppi e che quando si alzerà nessuno avrà finito il caffè della macchinetta.
Il maggior esponente di questa filosofia è senz'altro Dreamweaver come è dimostra lo screenshoot  catturato questa mattina:


Questo è senz'altro essere "on the cutting edge" (come dicono i nerd).

Sempre sul tema consiglio un'ottima estensione per firefox che fa miracoli per la calma:Anti Paranoia.
Il succo dell'estensione è far comparire in basso a sinistra la scritta "Don't Panic" seguita da confortanti messaggi.
Ad esempio:

Postato da: Fafhrd a 14/05/2007 14:34 | link | commenti |
meraviglie

mercoledì, 18 aprile 2007
Foolish soliloquy

"Non ha occhi un ebreo? non ha un ebreo mani, organi, membra, sensi, emozioni, passioni? non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi, non è soggetto alle stesse malattie, non è scaldato e gelato dalla stessa estete e dallo stesso inverno come un cristiano? se ci pungete, non facciamo sangue? se ci avvelenate, non moriamo?"


Dieci parole, cento frasi, mille discorsi.
Su un palco sotto l'occhio di bue, nel cerchio in mezzo alla piazza, arrampicato sulla fontana della pigna e seduto al tavolo di un pub con la birra.
Qui e ovunque, sussurrati oppure urlati, incendiare i cuori come Antonio, far riflettere come Shylock, conquistare come Romeo e complottare come Iago.
I loro applausi ed il loro disprezzo saranno il suo stipendio, ma loro non conteranno nulla, lo farà solo per chi guarderà dai margini del luogo, sul fondo degli occhi avrà una luce e non racconterà nulla a nessuno.
Non dirà nulla a nessuno per non rovinare la memoria del momento in cui quello sconosciuto farneticante ha spinto a forza la finzione nella realtà e a realizzato il sogno di chi non si arrende e  vorrebbe che il mondo fosse come gli avevano promesso che sarebbe stato...invece di quel lurido e fetido guazzabuglio che è.

Postato da: Fafhrd a 18/04/2007 01:07 | link | commenti |
teatro, meraviglie

mercoledì, 14 marzo 2007
Decoy Mathematician

pi greco
Oggi è il 3/14 e forse alle 15:9:26 il Pi greco cesserà di esistere (sempre che non lo abbia già fatto alle 1:59:26pm, ma anche am)

Pi: 3,1415926.

Sembra che tutti gli anni oggi cada il Pi greco day, io lo festeggio declamando:
"Tre imperfettibile è degno archetipo di quella serie che svela, volgendo circolare, mirabil relazione".
Frase in cui (casualità?) ogni parola n ha un numero di lettere uguale alla cifra n del festeggiato.

Postato da: Fafhrd a 14/03/2007 12:04 | link | commenti (3) |
meraviglie

venerdì, 23 febbraio 2007
free for all

"io sono Syrio Forrel e tu mi parlerai con più rispetto"

Postato da: Fafhrd a 23/02/2007 11:36 | link | commenti (1) |
meraviglie

venerdì, 19 gennaio 2007
Awards

a questo ci partecipo.
E basta

Postato da: Fafhrd a 19/01/2007 14:02 | link | commenti |
racconti, meraviglie

martedì, 09 gennaio 2007
Disintegration

"Prendo i 5 sarchiaponi e li porto di sotto"
"certo, appoggiali tutti e 4 sul tavolo"
"Permesso? ho portato i 3 sarchiaponi che stavano di sopra,
li metto tutti 2 sul tavolo"
"Io vado." "Hai messo il sarchiapone sul tavolo?"
"Quale sarchiapone?"
"Bho"

Posto che il sarchiapone sia qualcosa di desiderabile e la situazione sia lo smontaggio dello stand di un evento.

Postato da: Fafhrd a 09/01/2007 11:51 | link | commenti (1) |
meraviglie

domenica, 10 dicembre 2006
Coolow's Palmers

Laggiù lontano nelle sterminate pianure della terra di Coolow dominate dalle tribù degli orchi le usanze sono molto diverse da quelle delle terre dell'est.
Infatti al contrario della sana ed onesta abitudine a comprarsi una moglie laggiù sono le orchesse a scegliere il proprio amante.
Senza usare alcuna moneta del più nobile dei metalli donano al prescelto un animale molto comune nella prateria, il simbolo della fertilità del mare d'erba da loro abitato, colui che fertilizza il suolo al suo passaggio: il bruco.
è quindi usanza laggiù nel lontano ovest che la donna offra il suo bruco di Coolow all'uomo che desidera amare.

Se non si capisse leggere ad alta voce (e mi raccomando la pronuncia anglica).

Postato da: Fafhrd a 10/12/2006 13:16 | link | commenti (3) |
meraviglie

lunedì, 20 novembre 2006
drop me a line

In un commento al mio post precedente sono stato invitato a partecipare al concorso "Fantascienza in una riga" proposto dal blog INNOVARI Retrofuturo.
Ho partecipato, di fretta ma ho partecipatoperchè l'idea era mostruosamente stuzzicante.
Avendo pensato e postato il mio racconto l'ultimo giorno possibile nelle ultime ore possibili ho potuto leggere i racconti dei miei rivali e sono stupito della qualità dei racconti, nella mia sconfinata (arroganza) sicurezza in me pensavo che avrei avuto gioco facile, ed invece alcuni mi piacciono proprio, sono curioso di sapere come andrà a finire.

Il mio racconto: "sue mani languide la percorsero tutta, poi si riattaccarono ai polsi."

L'alternativa: "l'uomo girò l'angolo e le rette si incontrarono all'infinito"

Postato da: Fafhrd a 20/11/2006 22:23 | link | commenti (2) |
racconti, meraviglie

sabato, 23 settembre 2006
RadioCorti - Le voci degli altri

C'è questo concorso ed io ci vorrei partecipare, ma questa volta è proprio un tentativo, non sono sicuro (arrogante) di me come per ComicsWave perchè è un radiodramma ed io non ne ho mai ascoltato nemmeno uno, ma come al solito la mia idea mi piace e quindi si farà un tentativo.
L'idea è uno sviluppo di "Freedom Stick".

Postato da: Fafhrd a 23/09/2006 17:56 | link | commenti (2) |

sabato, 22 luglio 2006
Every time the same fair (haired) woman

La si vede in tutte le stazioni.
Che tu sia a Bologna o a Bergamo, che tu sia a  Rimini come a Savona lei c'è sempre.
Non cambia mai.
Non è che sia proprio sempre identica a se stessa, ma si assomiglia abbastanza affinchè tu la riconosca ogni oltre ragionevole dubbio.
Puoi essere sicuro che è sempre bionda così come puoi essere certo che sarà sempre vestita in maniera curata.
Dall'aspetto sembra sempre una straniera dell'europa dell'est, ma non conosco nessuno che lo sappia di sicuro perchè lei è sempre di fretta e la sua espressione scoraggia gli approcci.
Ecco! La sua espressione.
è  per quell'espressione che davvero non cambia mai insieme alla sua camminata: tesa ed annoiata con l'espressione e l'andatura tipiche della viaggiatrice in orario, ma per un pelo.
Non importa che abbia un neo sotto il labbro oppure un naso "importante", un seno inevitabile od una gonna bianca, se sei in stazione e stai salendo le scale la incrocerai, se sei in stazione e stai uscendo dalla sala d'aspetto le cederai il passo.
E la riconoscerai, perchè la hai già vista altre volte e perchè lei è sempre là.

Postato da: Fafhrd a 22/07/2006 00:20 | link | commenti (1) |
meraviglie

venerdì, 23 giugno 2006
You are so vain

ComicsWave

ed io sono uno degli sceneggiatori!

Postato da: Fafhrd a 23/06/2006 15:41 | link | commenti |
racconti, meraviglie

lunedì, 24 aprile 2006
I Am Legend

Cose che vorrei aver scritto io:
Io sono leggenda di Richard Matheson:

Postato da: Fafhrd a 24/04/2006 21:48 | link | commenti (2) |
vorrei aver scritto

giovedì, 13 aprile 2006
Politically correct

Parlarne!
questo dovrebbe essere l'imperativo, parlarne sempre e comunque.
Di politica naturalmente, l'argomento sottovalutato per eccellenza.
C'è il capo che non vuole influenzare i ragazzi.
C'è il capo che non vuole perdere i ragazzi che si trovano in minoranza.
C'è il capo che l'AGESCI è apartitica.
C'è il capo che tanto sono tutti uguali.
Ci sono tanti capi che non se ne parla perchè non è corretto.

La fauna è vasta e non rassicurante, quasi tutti i capi hanno paura a parlare di politica, vuoi per un'intrinseca sfiducia nelle proprie capacità, vuoi perchè comunque lui per primo non si interessa.

è un errore.
un errore grave.
L'uomo della partenza è un buon cittadino.
Il buon cittadino non solo ha a che fare come un parassita con tutti i servizi che gli paga lo stato, ma vuole anche che siano il meglio possibile, non per se stesso, ma per il maggior numero di persone possibile (qualcuno ha detto "comunità"?).

Detto questo giochiamo a delineare come parlarne correttamente in un clan (ma in reparto se ne deve parlare lo stesso).

I concetti da passare:


Ti deve importare è ovvio e banale, le leggi che governano uno stato fanno si che le fasce più deboli della società riescano a sopravvivere e perchè no anche ad elevarsi e a noi ci piace dire che vogliamo lasciare il mondo un po' meglio di come l'abbiamo trovato.

Tutti i politici sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri è un corollario del "Ti deve importare", se è vero che ad un occhio poco attento (e qualunquista aggiungerei) che la politica sia tutto un magna magna questo non ci esime dal cercare di scegliere quello che magna di meno. Guardiamo al passato, cosa ha fatto una metà dell'emiciclo piuttosto che l'altra? guardiamo al presente, quale delle due parti ha più senso dello stato? (qualità sconosciutà dai più) quale delle due parti ha più correttezza? (qualcuno ha detto lealtà?). Se siamo qualunquisti possiamo anche fregarcene del programma, tanto faranno ciò che vogliono, ma il passato ed il presente contengono dei dati che devono essere usati.

Il tuo orticello non conta più del suo vuol dire che è ora di smetterla con il vizio tutto italiano di ricorrere al mezzuccio, ora di smetterla con il fatto che le leggi contano solo per chi non le sa aggirare, siamo l'unico stato in europa (e forse nel mondo) in cui esiste il condono, bisogna educare ed educarsi al fatto che le leggi non sono fatte per essere aggirate.

Distingui il grano dalla pula ovvero informati, sappi che quello che paghi sui rifiuti non è una tassa ma un'imposta (c'è differenza), cerca i numeri che vengono citati da almeno un paio di fonti, insomma non ti fidare ma controlla, controlla se ci sono i soldi perchè facciano quello che dicono, ma soprattutto controlla che quello che urlano in un proclama venga messo in pratica efficacemente e non sia un semplice palliativo.

Sono quattro cose e mi sembrano pure semplici, dovrebbero già essere insiste nella sensibilità di un caposcout, quindi perchè non parlarne? perchè non cercare di "trapassarle" insieme alla spiritualità al servizio e a tutte quelle altre belle cose di cui ci riempiamo la bocca?

Noi dobbiamo mettere i ragazzi in grado di valutare il candidato migliore (o il meno peggio se siamo qualunquisti) in delle elezioni.
Il candidato migliore non è il nostro, ma quello che lui si sceglie in base ai parametri che gli insegnamo.
E questo è quanto.

Naturalmente il candidato da me votato è il migliore e gli altri sbagliano, ma sono altre storie

Postato da: Fafhrd a 13/04/2006 11:25 | link | commenti (2) |
scouting for dummies

mercoledì, 22 febbraio 2006
scent of freedom

correre e viaggiare, ovunque, dovunque



più in grande

Postato da: Fafhrd a 22/02/2006 11:50 | link | commenti |
fotografia, meraviglie

recently dreams bite

qualche appunto veloce

Postato da: Fafhrd a 22/02/2006 11:39 | link | commenti (1) |
racconti

sabato, 21 gennaio 2006
Max Wave in Fame di Fama

Ho scritto una sceneggiatura (che poi sono due, ma forse è una e mezzo) per il concorso ComicsWave che vedrà il suo epilogo all'ArezzoWave 2006 (www.arezzowave.it), Probabilmente i dialoghi sono da rivedere così come il numero delle vignette per pagina. L'idea è di ricordare i vecchi fumetti horror, quelli con Zio Tibia per intenderci. Non ho ancora deciso quale mi piace di più, anche se probabilmente il primo mi sembra più divertente, ne parlerò con il disegnatore.
L'unica differenza tra le due versioni è la Tavola 2, la colonna a sinistra vede un'indagine da duro forse più adatta all'idea di atmosfera da rendere, la colonna a destra invece è più surreale, ma anche più in linea con la "carta d'identità" di Max Wave ed effettivamente anche più divertente.


Fame di Fama


Sinossi:

L'idea di stile è la stessa dei vecchi fumetti dell'orrore di Zio Tibia, un narratore che introduce la storia in una ambiente totalmente svincolato dalla storia, appoggiandosi al bordo delle vignette e parlando direttamente con il lettore.
La trama è la storia di un cannibale che cerca di diventare famoso mangiando gruppi musicali già celebri acquisendone il repertorio e sostituendosi a loro.


Tavola 1

1 - Parte alta della pagina

Max Wave stile zombi/zio tibia è appoggiato al riquadro del titolo che contiene appunto il titolo ed i nomi degli autori ed introduce la storia:

“Tutti voi avete sicuramente sognato di diventare famosi, di suonare su un palco, magari davanti a migliaia di persone, qualcuno ne ha fatto una malattia, qualcun altro un mestiere, ma solo uno ne ha fatto una dieta. Qualcuno che come vedrete aveva....

2- centro della pagina

Il riquadro del titolo invade la vignetta in cui si vede che un uomo dal tipico aspetto dell'impiegato sfigato è seduto sopra una pila di resti umani, sono i componenti di una band famosa (scegline una i cui componenti abbiano qualche particolare che li distingua anche solo da un particolare, che ne so, un tatuaggio famoso, una testa staccata, qualche accessorio del vestire), sta sgranocchiando un braccio e componendo pigramente qualche accordo su una tastiera (si vedono un paio di note, ma sono contorte, come se fossero stonate). Intorno a lui la stanza è una sala prove ingombra di strumenti sfasciati e macchiati di sangue.

Fondo pagina

3 – vignetta in soggettiva, intorno ad un tavolo sono raccolti 4 o 5 ciccioni vestiti come avvocati, dovrebbero pur essendo esseri umani assomigliare a: maiale, iena/sciacallo, volpe, serpente e scimmia. Stanno fissando con malcelata ostilità il personaggio di cui la vignetta è la soggettiva.

4 - a fianco dell'altra, primissimo piano dell'uomo con la faccia di maiale (che era anche seduto al centro degli altri ed evidentemente ne è il portavoce. “Non ci siamo mai stati simpatici Max, ma c'è bisogno di te, forse il Rock & Roll è immortale come dici tu, ma vorrà ancora vivere quando questo tizio avrà mangiato tutte le stars e sarà il solo a suonarlo?

5 – ruota la telecamera, si vede che la persona con cui stava parlando il maiale è Max Wave, chitarra a tracolla, cuffie del lettore mp3 abbandonate intorno al collo (importanti, Max le dovrà sempre avere in vista senza mai indossarle, lo salveranno nel finale). Il maiale continua a parlare “noi discografici ti offria...”Max lo interrompe (il suo baloon si sovrappone) “non voglio niente da voi, lo faccio per Lui, ed anche per me e per tutti quelli che ci credono” (se al posto di ci credono c'è un modo di dire rockeggiante che ha lo stesso significato è meglio).


Tavola 2

è la pagina in cui Max Wave indaga sul delitto, la prima vignetta è a tutta pagina e a questa si sovrappongono le altre 5 vignette quadrate che vedono Max indagare in diversi posti e con diverse persone.

1 - si vede la faccia di Max Wave in primissimo piano incazzata e determinata come non mai

1bis – si vede Max Wave con indosso un ridicolo cappello da sherlock holmes ed un'antiquata lente di ingrandimento è chino sui resti su cui era seduto il cannibale nella prima vignetta (quindi anche intorno a lui ci saranno le stesse cose). Importanti di nuovo le cuffie del lettore mp3.

2 – Max sta parlando con una segretaria nel suo ufficio è serio è notte, la scena è rischiarata dalla lampada da scrivania “Dai bionda, sforzati, dovrai aver notato altro” sta dicendo Max duro alla donna “no, no, so solo che portava gli occhiali era una faccia come tanti altri” dice lei in lacrime per il rude interrogatorio.

2bis – Max parla con un'avvenente segretaria “Cerca di ricordare il più possibile bella, devo trovarlo, mi serve la sua faccia” la segretaria ha lo sguardo adorante ed innamorato: “oh Max, vorrei tanto poterti aiutare, ma era un uomo come tanti altri, portava degli occhiali”.

3 – Max all'angolo di una strada sta parlando con un ragazzo di colore con la borsa carica di cd copiati, piove, la scena è rischiarata dalla luce di un lampione: “Parla ti dico! se non lo trovo tu avrai un solo cd da copiare, il suo....e non lo vorrà nessuno” il ragazzo è spaventato “no conosco! Ho visto lui uscire, aveva valigetta come che lavora in banca”

3bis – Max con l'impermiabile del tenenete colombo ed un sigaro in mano è voltato a metà verso un ragazzo di colore carico di cd copiati all'angolo di una strada “stavo dimenticando una cosa, avete detto che aveva una camicia ed un completo grigio, non aveva per caso anche una valigetta” il ragazzo nero risponde “si amicu, quelle piccole, come che lavora in banca”

4 – Max sta parlando con l'uomo delle pulizie, è serio e nervoso, non dice nulla. L'uomo delle pulizie riempie quasi tutti gli spazi liberi della vignetta con il suo ballon: “...guarda uno sporco che non ti dico,

però pulendo sotto la batteria di fianco al fegato del bassista ho trovato quel tesserino, ma davvero davvero un caos simile neanche quando ho pulito la camera d'albergo dei .... (inserire gruppo rock famoso per devastare stanze d'albergo) che poi il casino è stato tirar via il sangue dalla tappezzeria, che razza di idea la tappezzeria in una sala prove.....” Il suo baloon comincia con le scritte così piccole da essere illeggibili, ai limiti della leggibilità invece c'è la prima riga e le parole vanno avanti ingrandendosi finchè al massimo c'è la frase in grassetto, poi il testo torna a rimpicciolirsi fino a diventare di nuovo illeggibile, l'idea è che l'uomo delle pulizie abbia parlato per ore e debba parlare per altre ore.

4bis – Max sta parlando con l'uomo delle pulizie, è serio e nervoso, non dice nulla. L'uomo delle pulizie riempie quasi tutti gli spazi liberi della vignetta con il suo ballon: “...guarda uno sporco che non ti dico,

però pulendo sotto la batteria di fianco al fegato del bassista ho trovato quel tesserino, ma davvero davvero un caos simile neanche quando ho pulito la camera d'albergo dei .... (inserire gruppo rock famoso per devastare stanze d'albergo) che poi il casino è stato tirar via il sangue dalla tappezzeria, che razza di idea la tappezzeria in una sala prove.....” Il suo baloon comincia con le scritte così piccole da essere illeggibili, ai limiti della leggibilità invece c'è la prima riga e le parole vanno avanti ingrandendosi finchè al massimo c'è la frase in grassetto, poi il testo torna a rimpicciolirsi fino a diventare di nuovo illeggibile, l'idea è che l'uomo delle pulizie abbia parlato per ore e debba parlare per altre ore.

5 – Max afferra per il bavero un impiegato di banca nella sua stessa banca e con il viso ad un millimetro dal suo volto gli urla “dov'è lui? parla”, l'impiegato è terrorizzato, ma si capisce che parlerà.

5bis – Max calvo (ma con il ciuffo, siamo in stile montalbano, occhio al lettore mp3) sta parlando vagamente alterato con un impiegato allo sportello di una banca “Dov'è ammucciato chillo tinto? Non tambasiare, rispunni o ti piglio a lignate e a càvuci nei cabasisi".



Tavola 3

1 - c'è una grande vignetta semicircolare al centro della pagina, si vede Max Wave e la segretaria della prima vignetta della tavola precedente parlare, sono appoggiati agli stipiti di una porta, l'uno di fronte all'altro, lei sta fumando una sigaretta, fuori piove.

Max è preoccupato (cuffiette mp3) primo ballon: “potrei non farcela piccola, so dove trovarlo, ma non so come ha fatto a mettere fuori combattimento tutte quelle band, alcuni di loro erano tipi tosti, e lui è un impiegato, c'è qualcosa di strano”

Lei è spaventata secondo baloon:“Non andare Max, ascolteremo il suo rock per sempre, d'accordo, ma lo faremo insieme almeno”

Max terzo baloon:“Niente da fare piccola, ho promesso che avrei sistemato le cose, lo devo ai Baghino Riccio e a tutti coloro che suonano il rock nei garage sognando grandi palchi. Non gli permetterò di mangiarsi tutte le stars”


Le restanti vignette riempiono la pagina in maniera obliqua come se fossero dei raggi che partono dalla vignetta semicircolare, vogliono essere dinamiche come un fumetto di supereroi americano.

2 – è la prima in alto C'è Max Wave che spalanca una porta con un calcio in assetto da guerra con la chitarra imbracciata come se fosse un mitra pronto a suonare

3 – L'impiegato colto di sorpresa esclama “tu qui?”

4 – primissimo piano degli occhi occhialuti dell'impiegato, si è ripreso dallo spavento lo sguardo è cattivo e malvagio c'è un balloon: “il tuo rock non è disprezzabile, mangerò anche te....ORA”.

5 – L'impiegato si getta verso una tastiera nell'angolo, mentre il primo accordo sparato da Max Wave si alza nell'aria


6 – questa vignetta è rettangolare a piè di tavola, l'inquadratura è laterale ed è larga come tutta la tavola ma è bassa, l'atmosfera da rendere è quella di un duello western, si vedono Max e l'impiegato fronteggiarsi, dalla tastiera escono note chiaramente stonate che rompono l'assolo di Max.



Tavola 4

1 – Vignetta rettangolare c'è Max a terra sofferente circondato dalle note stonate dell'impiegato. baloon: “Ora capisco, tu sei un cane a suonare, li hai storditi così prima di finirli e divorarli”

2/3/4/5– Sono vignette tutte grandi uguali in sequenza

2 – c'è la mano di Max in primissimo piano che avvicina un auricolare all'orecchio

3 – l'impiegato sgrana i suoi occhi occhialuti intuendo cosa vuole fare Max e continua a suonare

4 – di nuovo primissimo piano della mano di Max che attiva i controlli mp3 integrati nella sua cintura

5 – si vede la paura sul volto dell'impiegato che continua a suonare, ma sopre alle sue note si leggono ora le parole di un noto testo rock

6 – è una vignetta rettangolare a piè di tavola. Max è ora in piedi con la chitarra in pugno, il testo della canzone continua a scorrere nella vignetta, l'impiegato è indietreggiato dalla tastiera ed è contro il muro.

7 – ha la forma di trapezio rettangolo ed è ritagliata all'interno della vignetta 6 (eventualmente rubando un cincino di spazio alla vignetta 5), qui dentro si vede l'impiegato legato come un salame con un bavaglio, dietro di lui si vedono le gambe di Max Wave appoggiato alla sua fedele chitarra.

In fondo alla pagina c'è un piccolo Max Wave stile zio Tibia che sta mangiando un panino (solo la faccia e la mano con il panino) il baloon dice: “curioso le storie che parlano di cibo mi fanno sempre venire fame, qualcuno di voi vuole un panino prima della Fine, deve essere roast-beef, ma ha un curioso strano....” la parola fine esce fuori dal baloon ed ha un lettering diverso.

Postato da: Fafhrd a 21/01/2006 03:42 | link | commenti (2) |
racconti

mercoledì, 30 novembre 2005

notizie fredde
ritardano l'arrivo.
uva o veleno?

ogni haiku è per una persona importante e nasce da una persona importate, sul come io penso che si senta o come io voglio che si senta.
Riconoscersi è lasciato al singolo naturalmente.

Postato da: Fafhrd a 30/11/2005 17:08 | link | commenti (4) |
haiku

martedì, 29 novembre 2005
From primary to eternity

"Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
                        Ho tanta
                        stanchezza
                        sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
                        Qui
                        non si sente
                        altro
                        che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare"


La poesia è di Giuseppe Ungaretti la ho imparata alle elementari e tutte le volte che è natale salta fuori

Postato da: Fafhrd a 29/11/2005 01:04 | link | commenti (1) |
meraviglie

mercoledì, 23 novembre 2005
A faery tale

Alzi gli occhi dallo schermo del portatile ed il folletto è lì, sul davanzale della finestra, al quinto piano.
Le piccole nocche stanno bussando leggermente sul vetro mentre la bocca è atteggiata in un largo sorriso che illumina i grandi occhi, mentre lo stereo canta

"C'è bisogno di aguzzare la vista
Per capire quali sono gli amici..."

Trasecolato ti alzi, giri la maniglia ed apri la finestra incurante del vento molto forte e molto freddo che agita gli alberi ed i vestiti per le strade, il folletto con un movimento agile delle ginocchia ossute è già dentro seduto sul lato interno nel tempo che hai impiegato per sbattere le ciglia

"...Bisognerebbe restare svegli
Per scoprire tutti i nemici..."

L'ospite sta facendo cenno di chiudere sorridendoti con il sorriso del gatto che ha mangiato il topo, rabbrividisci e richiudi lo spiraglio sul mondo esterno, una stella ti guarda da appena sopra la casa di fronte ed il folletto salta sul pavimento, immobile lo fissi con un'espressione sciocca

"...Ci vorrebbe un paio di scarpe nuove
Per partire, per scappare lontano
E poi seguire una traccia sbagliata
Perdersi meglio e non tornare più indietro..."

Ti afferra per l'orlo dei pantaloni della tuta ed inizia a tirare con due mani, muovi un passo lasciandoti trascinare e ti fa sedere sul letto, sei confuso, non sai che fare, che dire, lui ti lancia i pantaloni del pigiama sulla faccia e poi la maglia

"...Bisognerebbe fermarsi in tempo
Non aver fretta ma rallentare
Bisognerebbe solo ascoltare
o ancora meglio, cambiare canale..."

Ti cambi mentre il folletto ti osserva compiaciuto, appena hai finito senza preavviso spicca un salto e ti colpisce sul petto abbattendoti sul cuscino.
Lo fissi.
Come una madre gentile afferra le coperte e te le appoggia sopra, il caldo del piumone è così piacevole da stordirti

"..Ci vorrebbe una muta di corde nuove
Per suonare sempre scordati
C'è bisogno di nuove canzoni
Con parole per sognare più forte..."

Ti cammina sopra leggero come una piuma e fissandoti occhi negli occhi con i suoi grandi e nocciola ed allunga una mano per farteli chiudere.
Li tieni leggermente socchiusi, ma vedi la scena come se fossi in piedi al centro della stanza

"...Bisognerebbe fare sogni grandiosi
Oltre la noia e le nevrosi
Avere cura, avere pazienza
Di tutta quanta l'intelligenza..."

Ti vedi, sdraiato sotto al tuo piumone con le braccia sollevate e piegate intorno a proteggerti, hai un folletto accucciato sul petto che sta allungando le sue mani ai lati della tua testa.
Ti senti rassicurato da questo gesto.
Vedi il folletto afferrarti per le orecchie e girare, sta svitando la tua testa ed è piacevole, i pensieri perdono la voce.
Quando ha finito mette la tua capelluta testa nella bisaccia vuota che porta appesa sul lato destro della cintura, scioglie i legacci della bisaccia che sta sul lato sinistro e con delicatezza avvita un'altra testa identica alla tua sul tuo corpo.
Solo a questo punto ti addormenti profondamente.

La canzone che inframmezza è "Ramblers Blues" dei Modena City Ramblers
Questa storia è un regalo perchè non sono l'unico folletto ne tantomeno l'unico regalo che c'è in giro.

Postato da: Fafhrd a 23/11/2005 12:14 | link | commenti (5) |
racconti

domenica, 20 novembre 2005
Loneliness



Solo come una margherita!
più in grande

Postato da: Fafhrd a 20/11/2005 00:23 | link | commenti (1) |
fotografia

sabato, 19 novembre 2005
Book & Chocolate

l'inizio
la parte precedente

Lo sguardo scorre su tutti i mobili della cucina, il mestolo sporco è lì dov'era e non gli è cresciuto nessun occhio che possa essere strizzato, al piatto di pranzo non sono spuntati i denti, il forno non sta sbattendo autonomamente ed ossessivamente lo sportello e nel frigorifero presumibilmente non alberga ancora nessuno spettro sumero, ma Mauro comunque si muove con la cautela di un uomo che ha già fatto dieci passi in un campo minato, non sa cosa aspettarsi, ogni cosa adesso potrebbe far spuntare fuori qualcosa di assurdo come un piccolo ometto di fiamma o sa il diavolo cosa e l'ipotesi di essersi immaginato qualcosa di così dettagliato non è affatto consolatoria.
Il primo impulso è di telefonare a qualcuno, non la polizia, per carità, qualche buon amico, due sono i nomi che ha in mente che potrebbero ascoltarlo e calmarlo, ma se dal telefono uscisse una voce diabolica? e se il cellulare gli mordesse via un orecchio? Una volta visto un piccolo uomo di fiamme uscire dal proprio normalissimo fornello a gas tutto diventa possibile
ma ti rendi conto Thorin? un ometto di fiamma, che diavolo può uscire dalla mia lavatrice? un elementale dell'acqua? devo aspettarmi un coboldo in cantina?” Mauro parla con il suo cardellino per spezzare la tensione ed il cardellino questa volta non cinguetta è in un angolo della gabbia con le piume tutte arruffate e la testa sotto un'ala, probabilmente terrorizzato.

qualche altra riga e probabilmente parecchie cose da rivedere nelle reazioni di Mauro, buona lettura

Postato da: Fafhrd a 19/11/2005 16:41 | link | commenti (1) |
racconti

l'inizio
la parte precedente....

Lavorare, lavorare, lavorare, blandire i clienti, ingrandire i meriti, diminuire le colpe, risolvere i problemi e finalmente staccare.
Finalmente il tempo di andare verso casa a piedi possedendo tutto il tempo del mondo, fermarsi sul ponte di Tiberio a guardare il tramonto dietro al parco, passare nel borgo con la sua aria di vecchio, arrivare al vecchio arco di porta Marinara ed un passo dietro l'altro il tempo si dilata, ci si può guardare intorno, sentire un uccello cantare ed accorgersi di una foglia cadere, ma soprattutto i pensieri si accodano anche loro uno dietro l'altro, non con la precisa organizzazione militare, ma piuttosto con la pigra indolenza di un gatto che segua il suo convivente umano ed è così che Mauro arriva a casa.
Appena aperta la porta viene salutato con un festoso cinguttio da Thorin il suo cardellino e nota anche che stranamente la TV è già accesa e lui ha pranzo non la aveva sicuramente toccata.
Il frigo elargisce la sua luce ed il suo freddo alla piccola cucina mentre il telegiornale chiacchiera di sottofondo, Mauro non ha voglia del mondo ed insieme alla carne tira fuori anche il telecomando dal suo artico personale, non è il posto dove si aspettava di trovarlo, ma ne è contento, si è risparmiato una lunga ricerca in posti altrettanto improbabili.
La carne sul tavolo e la pressione di un tasto spostano la tv su un altro canale, di nuovo telegiornale,, una altro tasto: un altro telegiornale, l'ennesimo tasto: l'ennesimo telegiornale, la stranezza della cosa comincia a filtrare nella mente di Mauro e finalmente ascolta le parole rinunciando per un attimo a pensare a cosa farne di quelle fettine di tacchino.
*...le nostre forze di polizia coadiuvate dall'esercito si stanno attivando*
sta dicendo il comunicato con la faccia del solito noto commentatore *per mettere sotto controllo questi fenomeni che ancora non hanno una spiegazione scientifica. Tutti i cittadini sono pregati di mettersi in contatto con il più vicino tutore dell'ordine o di chiamare il 113 se nelle loro vicinanze dovesse iniziare a manifestarsi una qualunque avvenimento inusuale.
Questo comunicato verrà ripetuto per 15 minuti ogni ora per le prossime 48 ore la Presidenza del Consiglio prega tutta la cittadinanza di non allarmarsi, ciò che è stato visto nei telegiornali delle scorse ore sta accadendo in tutti i paesi alleati e non, le nostre forze di polizia coadiuvate dalle forze armate si stanno attivando per mettere sotto controllo questi fenomeni che ancora non hanno una spiegazione scientifica. Tutti i cittadini sono pregati di mettersi in contatto con il più vicino tutore dell'ordine o di chiamare il 113 se nelle loro vicinanze dovesse iniziare a manifestarsi una qualunque avvenimento inusuale Questo comunicato verrà ripetuto per 15 minuti ogni ora per le pros*

“ma che diavolo mi sono perso oggi Thorin?”
dice Mauro all'uccello nella gabbietta ricominciando a cucinare“forse anche la tv che si accende da sola è uno di quei fenomeni che dovrei comunicare ad un poliziotto, tu che dici?” continua, mentre le sue mani hanno infarinato la fettina e versano un filo d'olio in padella “me la vedo già la scena: scusi agente, sono rientrato a casa e la mia TV era accesa, sarei un degno figlio della psicosi, al massimo potrei parlare del locale in cui sono stato oggi, quello si che era strano, ed anche fenomenale, devo tornarci, sono neanche a metà di un ottimo libro” Thorin cinguetta la sua approvazione al tono del padrone mentre a tv continua a ripetere il comunicato.

La padella è unta, la carne è stata preparata, gli altri ingredienti sono a portata di mano e Mauro compie il rito quotidiano di chi vive da solo, accende il fornello, la manopola viene premuta e contemporaneamente girata, la scintilla inizia clicchettare sul piano d'acciaio e con una vampa blu il metano si incendia, Mauro salta indietro, lascia tutto e si appoggia al tavolo.
cazzo Thorin lo vedi? oh cazzo questo si che lo dovrei denunciare” insieme alla normale aureola del metano c'è un piccolo ometto perfettamente formato fatto di fiamme in piedi sulla piastra nera e liscia del fornello
oh cazzo, quello non c'era, lo sai vero che non c'era?” continua a dire Mauro al suo cardellino che non può capirlo.
merda, ma lo sto vedendo?” pensa strizzando gli occhi per riaprili in tutta fretta, l'ometto non è scomparso, anzi sta camminando con passo elastico lungo tutto il bordo circolare del fornello.
Compiuto tutto il giro riguadagna il centro e si siede a gambe incrociate, piccole gambe di fiamma incrociate.

Mauro ancora appoggiato al tavolo con una mano appoggiata sulla farina appiccicosa che ha usato per il tacchino fissa la scena con sguardo attonito, poi lentamente, proprio come si muoverebbe se fosse di fronte ad una bestia feroce inizia a muovere un braccio, gli sembra che la testa senza lineamenti del piccolo uomo infuocato stia seguendo i suoi gesti “cazzo questa è bella”.
Lentamente, non tremante, ma quasi, allunga un braccio, attento, pronto a ritrarlo verso le manopole della cucina, l'ometto di fiamma continua a fissare i suoi gesti senza occhi e quando le dita di Mauro dopo 5 secondi effettivi e quasi mezz'ora di tempo soggettivo iniziano a girare il pomello per chiudere il gas un piccolo braccio di fiamme si alza in un saluto per poi scomparire insieme alla normale aureola del metano.

continua.....

Postato da: Fafhrd a 19/11/2005 03:06 | link | commenti |
racconti



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