Profondità di campo

"ad ogni nuova soluzione corrispondono nuovi problemi"
"si lavora e si fatica per poco pane e niente fica"

"per te scrivere è fare le fotografie dentro" di Jeanette

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venerdì, 22 ottobre 2004
Elemental Dance

Lei era sola nel posto più solitario del mondo: uno stadio del ghiaccio dopo la chiusura.
Uno di quei luoghi che una volta sparita la gente perde l'anima e diventa un intrico di tubi ed ombre.
Un intrico freddo per di più.
Freddo come un cuore che non abbia più voglia di battere.
E lei è sola lì dentro.
Ferma al centro della pista, con indosso i suoi pattini bianchi, un paio di jeans e il maglione marrone di lana sformato, ma tanto tanto accogliente.
Una lacrima scivola, inumidisce il ciglio, attende un secondo, percorre tutta la curvatura della guancia, si ferma per allungarsi sullo spigolo della mascella ed infine cade.
Bene, fermiamo il tempo qui un momento e rifacciamo il punto della situazione.
C'è una ragazza ferma al centro di uno stadio del ghiaccio molto vuoto e abbastanza buio, solo una plafoniera è accesa, sta piangendo e ce ne possiamo accorgere perchè tra il suo volto e il ghiaccio una fila di piccole stelline sta luccicando in questa luce bassa.

continua...

Link utile: Spazzaneve

Postato da: Fafhrd a 00:54 | link | commenti |
racconti

mercoledì, 20 ottobre 2004
Once upon a time there was a man...

C'era un uomo rozzo, non rozzo nel senso di un onesto boscaiolo che non conosce le buone maniere e neanche la doccia.
Era rozzo dentro, dove conta di più, la sua anima era una bolla di sapone ricoperta di stagnola per luccicare al sole.
Per gli amanti della sintesi (e quindi in una parola sola) era un superficiale, per gli amanti della precisione invece era un superficiale pieno zeppo di pregiudizi.
Era un uomo da discopub, perfettamente a suo agio nella conversazione insignificante, sempre adeguatamente vestito e dal capello laccato.
Non era nemmeno un uomo stupido, era semplicemente un uomo che non si era mai posto domande difficili e quindi aveva perduto la capacità di farlo.
Per questo quando apparve il primo numero si sentì spaesato per quasi sette minuti, poi ci mise sopra un cerotto e decise che sarebbe passato in pochi giorni come un raffreddore.
Il primo numero era un 5, più o meno a metà tra il polso e il gomito.
Ma che cazzo -pensa lui- ieri sera non ero così sbronzo da non ricordarmi di essermi tatuato e poi, cazzo, 'sto tatuaggio, sembra fatto in prigione.
La conoscenza che Giorgio ha dei tatuaggi in prigione è frutto della sua laurea in film d'azione di serie B (vecchio ordinamento naturalmente).
Effettivamente quel 5 non è certo un tatuaggio da mostrare orgogliosamente agli amici, il colore è un grigiobluastro ed i contorni sono irregolari e sfuocati.
E' chiaramente un lavoro affrettato ed approssimativo tracciato da un operaio del tatuaggio, qualcuno che ha già disegnato decine e decine di numeri durante la giornata e di cui nessuno controlla il lavoro.

continua...



Link utile: The Auschwitz Album

Postato da: Fafhrd a 22:37 | link | commenti |
racconti

lunedì, 11 ottobre 2004
Dusty war shadow

Montecieco.
Piccola, anzi piccolissima località a metà strada tra Rimini e S.Marino, molto vicina al noto locale Velvet, un luogo di nessuna importanza per nessuno tranne qualche sparuto scout che ci passa qualche sparuto finesettimana occupato in esoteriche attività

La "Balaclava Corazzata".
Siamo il 20 settembre 1944, le truppe inglesi del reggimento Queen's Bays, facente parte della 2a brigata corazzata nerbo della 1a divisione corazzata britannica devono sfondare la "Linea Gialla" tenuta dai tedeschi della 90a divisione di granatieri corazzati comandata dal leggendario generale Ernst Gunther Baade.
Mentre i 27 carri inglesi risalgono la collina seguendo l'allora via Rovereto un pezzo da 88 tedesco posizionato ottimamente li coglie uno alla volta con facilità. In pochi minuti 24 carri armati vengono distrutti e solo 3 rientrano tra le linee.
Una disfatta che agli storici inglesi ricorda la "Carica dei 600" avvenuta nella valle di Balaclava durante la guerra di Crimea nel 1854.

Casualità
Montecieco e la Balaclava corazzata sono lo stesso posto e pochi lo sanno.
Via Rovereto è oggi via Montecieco ed in cima vi si può trovare un cippo in memoria dell'assalto suicida inglese

Link utile: Rimini Liberata

Postato da: Fafhrd a 18:39 | link | commenti |

sabato, 09 ottobre 2004
Disc in the sky

La metafisica dell'Ultimate vuole che il volo di un disco verso la meta non si riesca a misurare in battiti di cuore, ma si fermi tutto in un gioco di sagome.


L'Ultimate si può ridurre a guardare il cielo sull'ultimo lancio in meta, quando il tuo compagno di squadra sta volando con il disco ad un centimetro dalle dita.
E il tuo cuore è fermo.



Postato da: Fafhrd a 22:40 | link | commenti |
ultimate

venerdì, 08 ottobre 2004
Pics in a finger

Immagini in un dito, la nuova straordinaria tecnologia creata dal signor Daguerre nel 1839.
Sto parlando naturalmente della fotografia.
Fotografia dalla quale questa accozzaglia di scritti prende a prestito il titolo.
Profondità di campo è infatti un "termine tecnico" (fuggite! fuggite!, ha detto "termine tecnico") con cui si identifica lo spazio in cui il soggetto è messo a fuoco. Non si tratta di tutti i punti alla stessa distanza dall'obiettivo, ma di un'area strettamente dipendente dalla distanza soggetto/fotografo e dall'obiettivo usato (il grandangolo aumenta la profondità di campo, il tele riduce).
Tanto più è maggiore la distanza tanto più è ampia quest'area, perciò se si vogliono vedere le cose perfettamente chiare bisogna guardarle da lontano e nella più vasta ampiezza possibile.
A chi vuole leggere tra le righe potrebbe quasi sembrare una dichiarazione di intenti, io invece adoro fotografare con il teleobiettivo

Link utile: Storia della fotografia

Postato da: Fafhrd a 18:07 | link | commenti |
fotografia

Always An Answer

Chi è in cerca della risposta alla domanda fondamentale sulla vita l'universo e tutto quanto non può che inciampare in questi scarabocchi che vorrei d'inchiosto, ma sono ahimè pixel.



C'è già una citazione da cogliere ed un sogno malcelato.

Postato da: Fafhrd a 18:02 | link | commenti |



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