Profondità di campo

"ad ogni nuova soluzione corrispondono nuovi problemi"
"si lavora e si fatica per poco pane e niente fica"

"per te scrivere è fare le fotografie dentro" di Jeanette

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Il controllo

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mercoledì, 23 febbraio 2005
Freedom Stick

 "Mi senti? per favore riesci a sentirmi? QUALCUNO MI SENTE?"
-Chi sei? dove sei?
"Ma allora qualcuno riesce a sentirmi, sia lodato iddio!"
-Dimmi dove cazzo sei!
"Non lo so, è tutto bianco qui"
Ti alzi, il vagone è vuoto come mezz'ora fa e come 5 secondi fa, le porte non si sono aperte, il treno non si è fermato e nessun ragazzino zingaro è nascosto tra i sedili, anche se con un po' di vergogna ti sei chinato a controllare.
-Dimmi chi sei, dimmi dove sei, ma soprattutto perchè ti sento! PARLA!- affermi mentre con una punta di timore che non vuoi riconoscere mentre con lo sguardo cerchi degli altoparlanti pensando con una convinzione pressochè nulla ad un complicato scherzo.
"per favore parlami"
E' una voce rotta, ti implora, la potresti quasi riconoscere, sai di averla già sentita ronza ronza nel tuo cervello, sulla punta della lingua.
-ascolta cerchiamo di ragionare se non so chi sei ne dove sei non posso aiutarti
Sei passato a cercare di essere ragionevole di capirci qualcosa, una mente razionale al lavoro.
" è tutto bianco qui, non so che fare" continua la voce "se cammino mi sembra di rimanere fermo"
-d'accordo fammi dire se ho capito bene tu non ti ricordi chi sei, non sai dove sei ed intorno a te è tutto bianco
"si"
-bhe allora è quasi tutto chiaro- l'ironia, il tuo rifugio di sempre -manca solo qualche dettaglio del tipo perchè stai parlando nella mia testa
"mi spiace"
la voce suona nella tua testa disperata, ma un po' meno di prima sembra che il tuo parlare la aiuti un po'
- ok senti, mi rifiuto di credermi tutto a un tratto impazzito e ho ancora 4 ore prima di arrivare a Lecce, chiariamo la questione
"stai dicendo che mi aiuterai?"
- sto dicendo che non ti voglio a parlare nella mia testa

...continua

Postato da: Fafhrd a 23:01 | link | commenti |
racconti

I'd love the sound of crashing guitar

 è finito, è tutto finito.
dopo anni di rapporto finito tutto in un attimo, uno sguardo solo è bastato per capire.
cazzo avevamo avuto alti e bassi, ma è normale.
Non me l'aspettavo, è stato un fulmine a ciel sereno.
'fanculo io credevo di poterci contare, che fosse sempre lì quando avevo bisogno di lei, in tutti i momenti in cui ero pensieroso, ma questa volta no.
Qualcuno non credeva che saremmo durati tanto, molti mi hanno preso in giro per i momenti che passavo con lei, altri non hanno mai capito perchè insistessi con lei, sbagliate gli dicevo io, è un rapporto solido il nostro lei non mi tradirà.
è successo.
Sabato sera, sono andato da lei, ho aperto e l'ho trovata così com'è ora:
rotta.
la mia chitarra dopo anni di onorato servizio ha smollato le corde, il suo ponticello non è più attaccato alla cassa ed io rimango con un pugno di chiavette in mano.
Chi mi conosce può dire che non è una gran perdita perchè tanto suonavo come un cane (ed hanno ragione), ma tanto suonavo solo per me nella mia cameretta.

Un minuto di silenzio, ma non di più perchè ho già adocchiato una chitarra nuova ad un ottimo prezzo.

Postato da: Fafhrd a 16:51 | link | commenti |
meraviglie

sabato, 19 febbraio 2005
Freedom Stick

 "Mi senti? per favore riesci a sentirmi? QUALCUNO MI SENTE?"
-Chi sei? dove sei?
"Ma allora qualcuno riesce a sentirmi, sia lodato iddio!"
-Dimmi dove cazzo sei!
"Non lo so, è tutto bianco qui"
Ti alzi, il vagone è vuoto come mezz'ora fa e come 5 secondi fa, le porte non si sono aperte, il treno non si è fermato e nessun ragazzino zingaro è nascosto tra i sedili, anche se con un po' di vergogna ti sei chinato a controllare.
-Dimmi chi sei, dimmi dove sei, ma soprattutto perchè ti sento! PARLA!- affermi mentre con una punta di timore che non vuoi riconoscere mentre con lo sguardo cerchi degli altoparlanti pensando con una convinzione pressochè nulla ad un complicato scherzo.

...continua

Postato da: Fafhrd a 20:40 | link | commenti |
racconti

sabato, 12 febbraio 2005
Priority Report

Gestire una qualsiasi branca degli scout è una questione di priorità.
Devi decidere a cosa priorità tra la vita sociale tua e lo scoutismo
Sei caposcout e scegli gli scout (giustamente).
Poi devi scegliere se dare la priorità alla Staff o alla CoCa.
E se vuoi sopravvivere ai sabati e alle uscite scegli la Staff.
Ora bisogna scegliere tra le varie attività di una branca quale mettere in priorità massima e poi a scendere.
Diciamo di dover scegliere tra un'attività che cerchi di non far uscire alcuni ragazzi un po' in crisi, un'attività che prepari i ragazzi alla promessa oppure un'attività per l'alta squadriglia che ai ragazzi non interessa minimamente e non li gasa.
Se per ipotesi si scegliesse l'attività per l'alta squadriglia io parafrasei il film Trainspotting e direi:
"...potrei darmi mille giustificazioni, ma non lo farò, io sono un capo ed un essere umano e scelgo la vita sociale"
Perchè mi sembra (come sempre negli scout) una scelta stupida tirare in lungo senza modifiche un'attività che non prende a scapito di alcuni ragazzi che potrebbero avere più bisogno di noi e mi spingerò anche oltre: è estremamente imbecille sacrificare la propria vita sociale per poi occupare il proprio tempo a fare cose che non danno frutto.


Postato da: Fafhrd a 20:06 | link | commenti |
scouting for dummies

Elemental Dance

 ...inizia

Mentre la brace della sigaretta illumina il viso dell'uomo dandogli tratti luciferini giù sotto dove è lei sembra fare più freddo, le sue lacrime non  cadono più lievi lasciando una piccola macchia bagnata per non più di un attimo, ma cadono piene, pesanti anche con un piccolo suono quasi che fossero piccoli campanellini.
Le sue lacrime appena si staccano dal suo viso ghiacciano, si cristallizzano in piccole stelle che vanno a riposare a terra ed il suono che fanno è quello che lei ha sempre legato al natale, tante piccole campanelle con un fiocchetto legate ai rami di un albero, un periodo felice.
"tutte le volte che suona una campana una fata mette le ali" sta pensando lei "me lo dicevano sempre quando ero bambina", il pensiero delle ali e delle fate si fa spazio nel suo cuore, cancella una piccola zona nera e la scalda un po', appena appena.
Senza pensarci e soprattutto senza rallentare interrompe l'alternaza, fa scivolare il pattino destro di quel che basta, si appoggia sulla lama sinistra e salta.
Un mezzo giro per riatterrare sul pattino destro, mezzo secondo e riprende a scivolare.
Fuori, all'esterno nella notte buia dove nessuno è in giro piano piano senza farsene accorgere dai discorsi di chi è sveglio e dai sogni di chi dorme svanisce tutto lo stress che viene dal lavoro e rimane solo il pensiero di lunghe giornate a fare con competenza quello che ci piace.
Chi è sveglio e chi dorme sorride appena alleggerito da un fardello.
Lei è rossa in volto, fa freddo lì dentro, il seno le alza e le abbassa il maglione bianco con un respiro affaticato, la sigaretta è ancora accesa ed una mano la scenera.
Continua a scivolare, destro, sinistro, destro, destro, destro, ha fatto una piroetta, le sue lacrime ghiacciate la seguono in una spirale ed evidentemente un raggio di luna le colpisce perchè brillano di nuovo come piccole stelline.
Il pensiero del pane caldo appena sfornato le torna alla mente ed anche in bocca, si unisce al pensiero delle fate e caccia indietro un po' di freddo ed altrettanta solitudine.
Fuori, all'esterno nella notte buia, dove nessuno è in giro, piano piano senza farsene accorgere, dalle ossa di chi è sveglio e dalla pelle di chi dorme sparisce la paura del domani, di non sapere cosa ci aspetta e cosa fare.

continua....

Postato da: Fafhrd a 02:21 | link | commenti |
racconti



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