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sabato, 20 novembre 2004
Flatlandia

C'è un'abitudine perversa: il parlarsi addosso.
E' davvero necessario che gli scout continuino a confrontarsi tra di loro sui massimi sistemi?
Ovviamente se sei ad una riunione di CoCa (Comunità Capi) quando sei con i ragazzi persegui determinate finalità educative e ti comporti in un certo modo sempre (sennò che diavolo vai ad annoiarti a fare in certi posti).
Dato per assodato questo che crescita c'è nel parlare tra persone che hanno già interiorizzato l'argomento dell'argomento stesso? tendente a zero.
Non sarebbe più opportuno confrontarsi sulle modalità da usare per raggiungere questi valori (sapendo poi che una delle cose di cui si parla tanto è il *fare*)?
Ma ancora meglio non sarebbe uscire e vivere la propria vita in mezzo a gente reale che non gliene frega niente di educazione all'affettività e scopa quando vuole?
E non sarebbe meglio uscire e vivere la propria vita in mezzo a gente reale che quando ha un incidente non dice corbezzoli ma bestemmia?
E non sarebbe meglio uscire e vivere la propria vita in mezzo a gente reale che se parli di essenzialità ti risponde "che male c'è a desiderare una cosa se mi da piacere?"?
E non sarebbe meglio insomma vivere la propria vita senza cercare la protezione che ci è data dai nostri "simili" e solo dopo tornare all'ovile e raccontarci cosa abbiamo trovato nella pancia della balena?
Io credo che sarebbe molto meglio, perchè migliorerebbe la persona e di conseguenza il servizio che fà.
Concludo con un aforisma che Oscar Wilde avrebbe voluto dire, ma non era uno scout e quindi tocca a me essere il suo umile sostituto:
"Io metto innanzi ai miei impegni ciò che mi fà felice, perchè se io sono sereno gli altri possono beneficiarne"

Postato da: Fafhrd a 00:22 | link | commenti (1) |
scouting for dummies


Commenti
#1   05 Dicembre 2004 - 15:01
 
direi molto giusto, e bello l'aforisma (anche se c'entra relativamente col resto). è così comodo stare nell'ovile, così difficile capirsi con "La gente reale" (a meno che non si sia in una posizione di servizio, che vorrebbe dire mettersi "al servizio" di qualcuno, ma diventa spesso una posizione di forza in cui io sono il superiore che ti aiuta e con questo ruolo "protettivo" riesco a relazionarmi con te)
davide (guarda un po')
utente anonimo

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