Profondità di campo

"ad ogni nuova soluzione corrispondono nuovi problemi"
"si lavora e si fatica per poco pane e niente fica"

"per te scrivere è fare le fotografie dentro" di Jeanette

I racconti: Ad angelo mai | Cinque piccole perle bianche | Survival Glass | L'amore di Schroedinger | Guerra | Faville | Some dance to remember | A faery tale


Licenza Creative Commons


Il controllo

visitato *loading* volte

Feeds

  • © Tutti i diritti riservati
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

sabato, 20 novembre 2004
Shakespeare's shred

Amici, romani, concittadini, prestatemi la vostre orecchi; sono venuto a seppellire Cesare e non a tesserne l'elogio.
Il male che gli uomini compionoo si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa.
E così sia di Cesare.
Il nobile Bruto vi ha detto che Cesare era ambizioso.
Se così è stato, fu certo una colpa grave e in modo grave Cesare ne ha risposto. Qui, avendone avuta licenza da Bruto e dagli altri -poichè Bruto è un uomo d'onore-, sono io venuto a parlare ai funerali di Cesare.
Egli era mio amico, era fedele ed era giusto verso di me; ma Bruto dice che era ambizioso, e bruto è un uomo d'onore.
Ha portato qui in Roma molti prigionieri, il sui riscatto seppe riempire le casse dello sato: potè sembrar questo, in Cesare, un atto di ambizione? Quando i poveri hanno pianto, Cesare ha lacrimato ancor lui insieme ad essi: io credo che l'ambizione dovrebbe esser fatta di una stoffa più rude: eppure Bruto dice ch'egli era ambizioso, e Bruto è un uomo d'onore. Tutti quanti potete ricordare di aver visto come, alla festa dei Lupercali, gli offersi ben tre volte una corona di re, la quale, tutte e tre le volte, egli insistè nel voler rifiutare.
Fu questa ambizione?
Eppure Bruto dice ch'egli era ambizioso, e non v'è dubbio che sia un uomo d'onore.
Io non parlo per dar la mentita a quel che ha detto Bruto: parlo soltanto di quel che so.
Tutti l'avete amato, e ne avevate ragione; quale ragione dunque vi impedisce ora di pianger per lui?
O discernimento, sei fuggito a rifugiarti presso gli animali bruti, e gli uomini hanno perduto la ragione.
Vogliate scusarmi.
Il mio cuore si trova là nella bara con Cesare, e debbo tacermi fino a quando non ritorni nel mio seno.

Abbiamo presentato:
"Il monologo di Antonio" tratto dal "Giulio Cesare" di Shakespeare.
So a memoria il pezzo e prima o poi lo userò opportunamente rimaneggiato per rispondere a qualche provocazione.

Postato da: Fafhrd a 20:17 | link | commenti |
teatro


Commenti


Ultimi Commenti

Fafhrd in IT first rule
scarmic in IT first rule

Eccomi

Blogger: Fafhrd

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami