"ad ogni nuova soluzione corrispondono nuovi problemi"
"si lavora e si fatica per poco pane e niente fica"
"per te scrivere è fare le fotografie dentro" di Jeanette
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Dio stava seduto nella sua piccola cucina piena di spifferi mangiando fagioli, a tratti un forte boato faceva cadere calcinacci dal soffitto o staccare qualche altra piastrella da sopra il lavandino ampliando la macchia di muffa.
Il pappagallo di Dio invece era appollaiato sul suo trespolo in un punto della cucina dove non potesse essere colpito dai calcinacci: sotto il buco dal quale di poteva vedere un cielo livido.
"Mi affascina quella macchia di muffa, assomiglia al profilo di Federico Barbarossa" disse Declan al suo pappagallo.
"un euro e dieci, vuole una sportina signora" rispondeva Furion al suo padrone Declan.
Dio appoggia la scatola di fagioli sul tavolo e afferra il suo fucile.
"Devo uscire Furion, mi serve un'asse per riparare quel buco, incomincia a fare freddo"
"tenga il resto" risponde Furion.
Scarmigliando le penne del suo pappagallo Declan esce, chiudendo con cura dietro di se la porta.
Si guarda intorno.
Prima a destra.
Poi a sinistra.
Poi di nuovo a destra, lì le ombre sono più dense, potrebbe nascondersi qualcuno.
Una rapida corsa piegato in due lo porta a nascondersi nella rientranza del portone dall'altra parte della strada, da lì può tenere sotto mira anche quello che prima non vedeva.
Non c'è nessuno, ma del resto se lo aspettava quasi, hanno già controllato quella zona e salvo controlli casuali sa di essere al sicuro.
Si incammina per le strade tenendosi rasente alle pareti, con un occhio in avanti ed uno alle finestre dei piani alti, qualcuno potrebbe pensare di sparargli in testa per rubargli il caldo giaccone che indossa.
Cammina per tutta l'eternità, dieci minuti, fino ai confini di quel quartiere dove trova quello che gli serve, una porta sfondata, non entra nemmeno, toglie la porta dai cardini e si incammina guardingo verso casa per dedicarsi alla riparazione e ad aspettare che le onde da lui provocate lo raggiungano.
"Lo ha fatto di nuovo signore"
"Maledizione dove e quando questa volta?"
"Alessandro magno, 323 prima di Cristo Signore, sembra che sia riuscito ad inoculargli un virus"
continua...
L'idea
c'è sia un uomo che può viaggiare nel tempo ed ovviamente una pattuglia temporale che gli da la caccia.
Lui è un professore di filosofia, loro sono militari.
Lui è la causa della morte di tutti i personaggi storici più influenti (alessandro magno, federico barbarossa, jfk, cesare, Nelson) e delle sconfitte militari di molti altri (napoleone, Hitler, l'Invincibile Armada).
Loro tengono d'occhio la storia e cercano di prevenirlo.
Lui colpisce a caso nel tempo.
Loro non sanno viaggiare nel tempo, ma riescono ad inviare oggetti? sogni?
Lavorarci su.

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