"ad ogni nuova soluzione corrispondono nuovi problemi"
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...l'inizio
Ora il tempo riprende a scorrere, lei è sempre sola al centro della pista illuminata dalla plafoniere, ma se volgessimo lo sguardo alle gradinate, là in ombra vedremmo un sedile pieno di un buio un po' più buio, un buio con una be n precisa forma.
C'è un uomo seduto su una delle poltrone del pubblico, un uomo nero nel nero del buio, hai capelli neri e gli color gaietto, un pizzetto corto ed appuntito, veste con un gessato vagamente demodè.
La sua mano sinistra, lunga ed affusolata scivola in una tasca e ne estrae un accendino che luccica d'oro per un istante e portasigarette.
Dopo un breve lampo rimane una luce in più ad illuminare lo stadio del ghiaccio, la rossa brace della sigaretta che ritmicamente si rinvigorisce ed affievolisce.
Il fumo sale pigro verso l'alto soffitto creando giochi con i raggi di luna ed il puntino rosso brucia e si cheta, brucia di nuovo e si cheta di nuovo al ritmo dei singhiozzi di lei.
Lei non si accorge di non essere sola, non può accorgersene, sta piangendo, gli occhi fissi al ghiaccio colorato dalle linee dell'hockey, ed anche se alzasse lo sguardo non se ne accorgerebbe, lei è sola dove conta di più: dentro.
E da sola piange, piange ed inizia a pattinare, si lascia dietro la luce della plafoniera e l'immobilità, si muove verso la penombra e l'ombra per lasciare indietro anche le lacrime ed il doloro.
Ed inizia, un piede avanti, una piccola scivolata laterale e poi l'altro piede ed un'altra scivolata laterale.
Lei comincia a lasciare i suoi segni nel cuore di ghiaccio del posto più solitario del mondo, un segno dritto, veloce per scappare per fuggire, ma poi c'è la barriera e deve curvare, tracciare un quarto di cerchio ed andarsene via di lato, cercando di non farsi inseguire dalle lacrime.
Ma le lacrime sono astute si sono attaccate ai suoi occhi, lei puoi lasciare indietro le lacrime passate, ma le lacrime presenti sono lì sul suo viso.
Aumenta la velocità ed il respiro, se non può lasciare indietro le lacrime lascerà indietro i pensieri.
Un giro, un altro e l'uomo nell'ombra si accarezza il pizzetto con le sue lunghe dita, nella mano sinistra ha la sigaretta ancora accesa, riprende a fumare, sempre a ritmo con il respiro di lei, molto più veloce quindi, e il piccolo disco rosso sembra più luminoso adesso
continua...

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