Profondità di campo

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martedì, 13 settembre 2005
Point of view

Vedere:
1 facoltà di vedere: Da quinci innanzi il mio veder fu maggio / che 'l parlar mostra (DANTE Par. XXXIII, 55-56)
2 aspetto, apparenza: fare un bel vedere, un brutto vedere, essere bello, brutto a vedersi
3 parere, opinione: a mio vedere.

Guardare:
1 volgere, fissare lo sguardo su qualcosa o su qualcuno (anche assol.): guardare il paesaggio; guardare dalla finestra i passanti; guardarsi intorno con circospezione | guardare con la coda dell'occhio, di lato, senza farsene accorgere | guardare dall'alto in basso, con disprezzo, con superbia | guardare di buon occhio, di mal occhio, con benevolenza, con malevolenza | guardare male, storto, di traverso, in cagnesco, con antipatia e ostilità | non guardare in faccia a nessuno, non farsi scrupoli nei riguardi di nessuno | stare a guardare, assistere passivamente a un'azione, limitarsi a fare da spettatore | guarda un po'!, guarda guarda!, esclamazioni di stupore e sorpresa
2 osservare con attenzione; (fig.) considerare: hai guardato se non ho dimenticato niente?; guarda un po' tu se ho torto ' guardare troppo per il sottile, essere eccessivamente scrupoloso o riguardoso

Si vede e si guarda.
Ci sono persone che vedono ed altre che vanno sempre in giro guardando.
Poi alcuni portano al collo la magia che cambia un tipo di persona in un'altro.
La differenza che ci passa è tanta, il mondo di chi vede è triste, una patina appoggiata, un contorno alle frasi e alle parole, lo sfondo frettoloso ai propri impegni.
Il mondo di chi guarda è un mondo denso, camminare in quel mondo è come nuotare nella nutella, non ci sono solo frasi e parole, non ci sono solo i propri impegni, ci sono accostamenti di colore e prospettive, c'è l'edonistico piacere di spostarsi di qualche metro solo perchè l'angolo di un raggio di sole cambi di quel tanto che è necessario per rendere perfetto il quadro d'insieme, e solo allora la scena diventa sfondo e i presenti diventano i protagonisti.
Il mondo di chi guarda è un mondo di luce, luce diretta, luce radente, controluce, luce soffusa, luce insufficiente e maledizione troppa luce.
Il mondo di chi guarda è un mondo di frustrazioni e rimpianti, chi guarda nella mente ha il rimpianto di non poter essere dov'è tra un'ora per vedere come si mescolano i colori, o davanti ad una vetrina in un giorno di pioggia anzichè in questo giorno di sole, ha il rimorso di non essere arrivato cinque minuti prima che il momento è ormai perso e sa che dovrà perdersi attimi in ogni momento.
Il mondo di chi guarda è un mondo di attimi e momenti, cercati e provocati, colti in un lampo di tecnica e attenzione.
Attimi e momenti persi in un secondo di distrazione e di scelte sbagliate, ma a chi guarda non dispiace, perchè il suo mondo è opulento e chi guarda sta imparando, è ricettivo, avrà un'altro momento e quello perdio lo coglierà.

Vedere è un piatto precotto riscaldato in padella, guardare è quel pasto che ti lascia sazio e soddisfatto.

Postato da: Fafhrd a 20:27 | link | commenti |
fotografia, meraviglie


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