Profondità di campo

"ad ogni nuova soluzione corrispondono nuovi problemi"
"si lavora e si fatica per poco pane e niente fica"

"per te scrivere è fare le fotografie dentro" di Jeanette

I racconti: Ad angelo mai | Cinque piccole perle bianche | Survival Glass | L'amore di Schroedinger | Guerra | Faville | Some dance to remember | A faery tale


Licenza Creative Commons


Il controllo

visitato *loading* volte

Feeds

  • © Tutti i diritti riservati
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

sabato, 19 novembre 2005

l'inizio
la parte precedente....

Lavorare, lavorare, lavorare, blandire i clienti, ingrandire i meriti, diminuire le colpe, risolvere i problemi e finalmente staccare.
Finalmente il tempo di andare verso casa a piedi possedendo tutto il tempo del mondo, fermarsi sul ponte di Tiberio a guardare il tramonto dietro al parco, passare nel borgo con la sua aria di vecchio, arrivare al vecchio arco di porta Marinara ed un passo dietro l'altro il tempo si dilata, ci si può guardare intorno, sentire un uccello cantare ed accorgersi di una foglia cadere, ma soprattutto i pensieri si accodano anche loro uno dietro l'altro, non con la precisa organizzazione militare, ma piuttosto con la pigra indolenza di un gatto che segua il suo convivente umano ed è così che Mauro arriva a casa.
Appena aperta la porta viene salutato con un festoso cinguttio da Thorin il suo cardellino e nota anche che stranamente la TV è già accesa e lui ha pranzo non la aveva sicuramente toccata.
Il frigo elargisce la sua luce ed il suo freddo alla piccola cucina mentre il telegiornale chiacchiera di sottofondo, Mauro non ha voglia del mondo ed insieme alla carne tira fuori anche il telecomando dal suo artico personale, non è il posto dove si aspettava di trovarlo, ma ne è contento, si è risparmiato una lunga ricerca in posti altrettanto improbabili.
La carne sul tavolo e la pressione di un tasto spostano la tv su un altro canale, di nuovo telegiornale,, una altro tasto: un altro telegiornale, l'ennesimo tasto: l'ennesimo telegiornale, la stranezza della cosa comincia a filtrare nella mente di Mauro e finalmente ascolta le parole rinunciando per un attimo a pensare a cosa farne di quelle fettine di tacchino.
*...le nostre forze di polizia coadiuvate dall'esercito si stanno attivando*
sta dicendo il comunicato con la faccia del solito noto commentatore *per mettere sotto controllo questi fenomeni che ancora non hanno una spiegazione scientifica. Tutti i cittadini sono pregati di mettersi in contatto con il più vicino tutore dell'ordine o di chiamare il 113 se nelle loro vicinanze dovesse iniziare a manifestarsi una qualunque avvenimento inusuale.
Questo comunicato verrà ripetuto per 15 minuti ogni ora per le prossime 48 ore la Presidenza del Consiglio prega tutta la cittadinanza di non allarmarsi, ciò che è stato visto nei telegiornali delle scorse ore sta accadendo in tutti i paesi alleati e non, le nostre forze di polizia coadiuvate dalle forze armate si stanno attivando per mettere sotto controllo questi fenomeni che ancora non hanno una spiegazione scientifica. Tutti i cittadini sono pregati di mettersi in contatto con il più vicino tutore dell'ordine o di chiamare il 113 se nelle loro vicinanze dovesse iniziare a manifestarsi una qualunque avvenimento inusuale Questo comunicato verrà ripetuto per 15 minuti ogni ora per le pros*

“ma che diavolo mi sono perso oggi Thorin?”
dice Mauro all'uccello nella gabbietta ricominciando a cucinare“forse anche la tv che si accende da sola è uno di quei fenomeni che dovrei comunicare ad un poliziotto, tu che dici?” continua, mentre le sue mani hanno infarinato la fettina e versano un filo d'olio in padella “me la vedo già la scena: scusi agente, sono rientrato a casa e la mia TV era accesa, sarei un degno figlio della psicosi, al massimo potrei parlare del locale in cui sono stato oggi, quello si che era strano, ed anche fenomenale, devo tornarci, sono neanche a metà di un ottimo libro” Thorin cinguetta la sua approvazione al tono del padrone mentre a tv continua a ripetere il comunicato.

La padella è unta, la carne è stata preparata, gli altri ingredienti sono a portata di mano e Mauro compie il rito quotidiano di chi vive da solo, accende il fornello, la manopola viene premuta e contemporaneamente girata, la scintilla inizia clicchettare sul piano d'acciaio e con una vampa blu il metano si incendia, Mauro salta indietro, lascia tutto e si appoggia al tavolo.
cazzo Thorin lo vedi? oh cazzo questo si che lo dovrei denunciare” insieme alla normale aureola del metano c'è un piccolo ometto perfettamente formato fatto di fiamme in piedi sulla piastra nera e liscia del fornello
oh cazzo, quello non c'era, lo sai vero che non c'era?” continua a dire Mauro al suo cardellino che non può capirlo.
merda, ma lo sto vedendo?” pensa strizzando gli occhi per riaprili in tutta fretta, l'ometto non è scomparso, anzi sta camminando con passo elastico lungo tutto il bordo circolare del fornello.
Compiuto tutto il giro riguadagna il centro e si siede a gambe incrociate, piccole gambe di fiamma incrociate.

Mauro ancora appoggiato al tavolo con una mano appoggiata sulla farina appiccicosa che ha usato per il tacchino fissa la scena con sguardo attonito, poi lentamente, proprio come si muoverebbe se fosse di fronte ad una bestia feroce inizia a muovere un braccio, gli sembra che la testa senza lineamenti del piccolo uomo infuocato stia seguendo i suoi gesti “cazzo questa è bella”.
Lentamente, non tremante, ma quasi, allunga un braccio, attento, pronto a ritrarlo verso le manopole della cucina, l'ometto di fiamma continua a fissare i suoi gesti senza occhi e quando le dita di Mauro dopo 5 secondi effettivi e quasi mezz'ora di tempo soggettivo iniziano a girare il pomello per chiudere il gas un piccolo braccio di fiamme si alza in un saluto per poi scomparire insieme alla normale aureola del metano.

continua.....

Postato da: Fafhrd a 03:06 | link | commenti |
racconti


Commenti


Ultimi Commenti

Fafhrd in IT first rule
scarmic in IT first rule

Eccomi

Blogger: Fafhrd

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami